Territorio

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Nel 1975 Alleanza Popolare riceve una terra da amministrare, un patrimonio prezioso, più caro di qualsiasi altro bene che l'uomo possa desiderare.

La prima cosa che fa è quella di darsi delle regole chiare, precise, utili a stabilire come, dove, quando costruire. Non è facile, perché buona parte di questa terra da amministrare appartiene al privato che usa la terra per fini propri.

Nel corso di 30 anni Alleanza Popolare, attraverso idonei strumenti urbanistici, fissa queste regole in diversi e molteplici strumenti:

- Piani Regolatori Generali
- Piani pluriennali di attuazione
- Piani per l'edilizia popolare, cooperativistica e convenzionata
- Piani di lottizzazione
- Piani di recupero
- Piani agricolo
- commerciale
- Piani per le imprese produttive
Grazie a questi strumenti urbanistici, nel campo abitativo sono state realizzate, oltre a nuove abitazioni di singoli privati, numerose residenze di tipo cooperativistico, convenzionato o popolare:

- la palazzina ACLI di via Navedano
- il complesso residenziale di via don Luciano Brambilla
- il complesso "Primavera 80" di via Michelbecco
- le case popolari di via Michelbecco
- i complessi residenziali di via Vigné e di via Spinada
- le case a schiera di via Montina e di via Galvani
- i complessi residenziali di via Bernardino Luini
Sempre nel settore delle abitazioni, i Piani di lottizzazione hanno permesso la realizzazione dei complessi di

- via Leopardi e di via Michelbecco.
I Piani per gli insediamenti produttivi hanno permesso ai privati la realizzazione di nuovi spazi per attività di produzione e, a livello cooperativistico, la realizzazione di grandi complessi quali quelli di

- via Paolo Borghi
- via Angelo Primo Perini
I Piani di recupero sono serviti ai privati per numerose attività di recupero tra cui, in particolare, trattandosi di edifici in un certo senso "storici":

- la Cascina dei "Murinei"
- la casa di ringhiera della Tessitura ex Zanchi
- il cortile dell'antico "Albergo Stallazzo" dei Sonvico
- il cortile dei "Pinelitt" oggi Museo dell'antiquariato
- la cascina del "Dees" in via Bernardino Luini
- la cascina "Colombee" in via Canova
- la cascina del "Michelbecco"
- l'antico macello "Fossati".
I Piani di recupero e di ristrutturazione sono importantissimi, perché permettono di risolvere problemi abitativi senza dover ricorrere a nuovi insediamenti. Il territorio viene salvaguardato e protetto.

I Piani commerciali hanno visto la realizzazione di un centro dotato di negozi, della banca, di spazi per la ristorazione in via Spinada e l'apertura di nuovi negozi all'interno del centro storico.

Oggi Alleanza Popolare restituisce ai cittadini di Cucciago una terra trasformata, sì, ma in funzione delle nuove esigenze abitative e produttive espresse dalla vivacità, dalla imprenditorialità della gente e dalla volontà di molti di scegliere Cucciago come luogo dove vivere per la qualità dei servizi, le attività culturali, la serietà nell'amministrazione della "res publica".
Scomparsa l'attività agricola, era inevitabile adottare strumenti nuovi per le nuove attività.
Un paese cementificato? Sarebbe bello provare a cancellare quello che, per alcuni, è stato costruito in eccedenza in questi 30 anni. Da che cosa cominciamo?